Chi è Andrea Bessone

...dai rallies alle Superrandonnée


Andrea Bessone Andrea è nato a Villanova Mondovì (CN) nel 1964 e attualmente vive con la sua famiglia, forte di due figliole e un maschio, a Roccaforte Mondovì, in provincia di Cuneo, dove lavora insieme alla moglie Teresa nella loro panetteria al centro del paese.

Da pochissimi anni è approdato nel mondo della bicicletta. La sua passione per il ciclismo è esplosa un giorno dell'estate 2007 in un'edicola di riviste e giornali.

Andrea arriva da un passato agonistico nell'ambiente dei rallies dove, in veste di copilota, ha raggiunto risultati di prestigio in Italia e in Europa dove è stato particolarmente apprezzato per i suoi valori umani e professionali. Ha coltivato la passione per i motori fin da ragazzino; fin da quando insieme trascorrevamo notti intere a spostarci da una prova speciale all'altra per vedere il passaggio dei campioni sulle mitiche Lancia Stratos, o sulle 131Abarth. Erano gli anni '80. Poi un bel giorno Andrea, ormai maggiorenne e patentato, si presentò dal suo amico meccanico e preparatore di vetture sportive e con fare molto convincente disse lui: «io voglio fare il navigatore di rally, trovami qualcuno con cui poter provare» . Tutto iniziò da lì.

Lo stesso accadde quel giorno all'edicola quando, non trovando la sua solita rivista rallistica, butto l'occhio su "CICLOTURISMO", particolarmente incuriosito dal titolo a grossi caratteri e da una foto inequivocabile sulla Parigi-Brest-Parigi. Andrea divorò quel racconto sulla mitica randonnée; francese con l'entusiasmo e la curiosità di un ragazzino e ne rimase davvero folgorato, al punto di voler un giorno vivere anche lui quell'avventura. Andrea ama molto ricordare e raccontare questo curioso aneddoto, anche perché lo ritiene un colpo di fortuna, probabilmente senza il quale non avrebbe forse mai inforcato un bici per fare tutti quei chilometri che oggi può annoverare nel suo discreto curriculum di randonneur.

Andrea Bessone Alla primavera successiva Andrea aveva già percorso sulla sua bella bici in carbonio, con tanto di borse davanti e dietro, un bel "pacco" di chilometri. Con alcune dritte raccolte da amici più esperti e ricerche varie su pubblicazioni del settore aveva iniziato gli allenamenti rosicchiando fino al'osso il poco tempo libero che l'attività di panettiere gli consentiva. Abituato comunque a dormire poco la notte per sfornare il pane fresco al mattino e aiutato in questo dalla sua consenziente compagna, aveva iniziato a partire in bici nel giorno di riposo alla stessa ora in cui gli altri giorni iniziava a lavorare. Partiva con la sua bici, le sue borse zavorrate e la pila frontale verso le tre di notte e tornava a casa dopo aver macinato chilometri per almeno una dozzina di ore.

Si sentiva quasi pronto per poter tentare qualcosa. E quando un gruppo di amici lo invitò a partecipare alla Parigi-Robauix non si tirò certo indietro: era proprio l'occasione che cercava.

L'inesperienza nella preparazione del mezzo gli causò una dolorosa caduta sul pavé francese, ma non si fermò. Forse qualche suo compagno ci rimase male, perché negli ultimi chilometri non attese nessuno e proseguì con il suo ritmo fino al velodromo di Roubaix. Era la sua prima grande occasione e lui aveva bisogno di capire qual'era il suo modo di andare in bici e di gestire queste lunghe distanze. Andrea ci tiene a ribadire che il suo comportamento non fu una "sbruffata", ma che un'occasione così non gli si presentava tutti i giorni.

Andrea Bessone Ormai il ghiaccio era rotto. Andrea poteva fare tesoro di quest'esperienza per limare, se non correggere del tutto, gli errori commessi in questa prima prova.
Stava già pensando al suo prossimo appuntamento: la Fausto Coppi Epica in programma per il luglio dell'anno dopo, il 2009.
Il lavoro estivo in panetteria che da li a poco gli avrebbe risucchiato tutto il tempo libero, non gli permetteva di pensare ad un impegno più prossimo, ma si consolava con il fatto che con l'inverno e i primi mesi della prossima primavera poteva allenarsi e prepararsi nel modo giusto.



Andrea conclude con particolare soddisfazione:

  • F.C. Epica del 2009
  • Super Randonée di Cuneo del 2010
  • Tour Blanc nel 2011


testo a cura di Gino Borello